Fred Vasseur non è superstizioso. Ripercorre la stessa strada intrapresa all’inizio della sua avventura da Mattia Binotto: concede la prima intervista one to one italiana al Corriere della Sera. Proprio come fece Mattia quando disse: la Ferrari può aprire un ciclo….
Ecco la qui per chi l’avesse dimenticata: https://topspeedblog.it/binotto-ottimista-la-ferrari-puo-aprire-un-ciclo/amp/
Scherzi a parte e’ logico sia così, il Corsera e’ il quotidiano che segue meglio la Formula1, anche meglio della Gazzetta che non ha mandato nessun inviato alle prime gare. Non sarebbe poi stato bello parlare con i quotidiani di famiglia Elkann (stampa e repubblica). Insomma la scelta è giusta e poi Daniele Sparisci e’ davvero bravo.
Comunque Vasseur non ha promesso nessun ciclo, ma ha solo detto che “e’ ora di svoltare”. Non lo avremmo mai pensato…
Vasseur conferma l’arrivo di un ingegnere top che però lavorerà solo sull’auto del 2026… non commenta invece quanto riportano all’estero, ossia la fuga verso Mercedes di due ingegneri di Maranello https://f1grandprix.motorionline.com/f1-stampa-spagnola-mercedes-ha-ingaggiato-due-tecnici-della-ferrari/
Interessante come Vasseur descriva i problemi avuti con la macchina lasciata in eredità da Binotto e non ancora capita a fondo (allora era vero che non gli hanno lasciato il manuale d’istruzioni). Una macchina che ci dice nata con degli errori.
E come chieda ai piloti di migliorare: “Crescano tutti anche Leclerc e Sainz”. E qui servirebbe un lavoro supplementare. Un coach come fu Lauda per Hamilton. Lo ripeto: perché non pensare a Vettel?
Gli avrei chiesto perché ride sempre, ma magari sarà per la prossima volta, sperando che i risultati glielo consentano.




Nell’intervista dice che dovrà lavorare sulla macchina del 2025 il nuovo ingegnere, quella del 2026 è troppo in là.
Che la macchina fosse nata con errori era lapalissiano, come lo era per la Mercedes. Il problema è che le altre reagiscono e portano innovazioni che funzionano, ferrari reagisce e peggiora il progetto…